
Uno dei più grandi parchi acquatici d'Europa, offre numerose attrazioni e scivoli per tutte le età, ideale per una giornata di divertimento in famiglia.

Dedicato alla storica produzione di liquirizia della famiglia Amarelli, attiva dal 1731. Il museo offre un viaggio nella storia della liquirizia, con esposizioni di strumenti antichi e documenti storici.

Il castello di Corigliano Calabro è una fortezza risalente all'XI secolo che è stata definita come uno "fra i castelli più belli e meglio conservati esistenti nell'Italia meridionale".
L'origine del castello di Corigliano Calabro è legata alla figura di Roberto il Guiscardo (Roberto d'Altavilla), il re normanno d'aspetto gigantesco. Fu lui, secondo il suo biografo Goffredo Malaterra, a volere nel 1073 la costruzione di un fortilizio vicino Rossano, nell'ambito della linea di difesa realizzata in Valle Crati tra il 1064 e il 1080.
Rossano era allora ancora fortemente permeata di religiosità e cultura bizantina e frequenti erano gli episodi di ribellione verso i nuovi conquistatori. La vicina Corigliano, pur essendo solo un piccolo borgo arroccato sulla collina detta "del Serratore", poteva subirne l'influenza e Roberto non voleva correre rischi. Da qui la decisione di costruire il castello che, secondo la tradizione normanna, aveva non tanto lo scopo di proteggere il territorio da pericoli esterni, quanto di far sentire alla comunità il peso del potere dominicale.
Il primo signore del castello di Corigliano fu un vassallo del Guiscardo, Framundo, proveniente da L'Oudon in Francia, al quale seguirono suo fratello Rinaldo e poi suo nipote Guglielmo.
Il presidio Castellare di Corigliano unitamente al presidio monastico castellare di san Mauro, sorti su monasteri, furono concessi dall'Imperatore Federico II di Svevia all'arcivescovo Cicala, in fidecommisso.

Sulle montagne sopra Corigliano-Rossano, intorno a quota 1000, si estende per circa 8 ettari l’Oasi del WWF di Cozzo del Pesco.
L’intera area è dominata da magnifici castagni, alcuni dei quali (per l’esattezza 103) assumono dimensioni colossali: diversi esemplari raggiungono gli otto metri di circonferenza e un’età di oltre 700 anni.
La particolarità di questo castagneto risiede nel fatto che numerosi esemplari monumentali sono talmente vicini tra loro da doversi spartire la luce. Di norma, infatti, nei castagneti più antichi gli esemplari molto grandi tendono a isolarsi, mentre in quest’area, su una superficie di pochi ettari, si rinvengono centinaia di alberi giganteschi, uno a fianco all’altro, che rendono la passeggiata nel bosco un’esperienza più unica che rara.

Situata nel centro storico di Rossano, questa cattedrale del XIII secolo combina stili romanico e gotico, con influenze barocche. All'interno, ospita affreschi e dipinti di grande valore storico e artistico.